Cosa mangiare a Ladispoli: prodotti del territorio e piatti da provare
Carciofo romanesco, pesce del litorale, cucina romana e prodotti della campagna cerite: una guida a cosa cercare quando si mangia a Ladispoli e dintorni.
Ladispoli sta in mezzo a due cucine: quella di mare del litorale laziale e quella romana dell’entroterra, con la campagna cerite che fornisce ortaggi, olio e vino. Chi ci passa qualche giorno fa bene a provarle entrambe.
Questa non è una classifica di ristoranti — quelle invecchiano male e cambiano ogni stagione. È una guida a cosa cercare nel menù, che resta valida molto più a lungo.
Il carciofo romanesco
È il prodotto simbolo della zona, tanto da avere una sagra dedicata che ogni primavera riempie la città.
Il carciofo romanesco è tondo, senza spine e con un cuore carnoso. Si trova soprattutto da febbraio a maggio, ed è il momento in cui vale la pena cercarlo ovunque. Due preparazioni classiche, molto diverse:
- alla romana: stufato in padella con aglio, mentuccia romana e olio, servito tiepido, tenerissimo;
- alla giudia: fritto intero due volte, aperto a fiore, croccante fuori e morbido dentro.
Se hai una cucina a disposizione, comprarli al mercato e farli alla romana a casa è una delle cose più soddisfacenti del soggiorno: costano poco e richiedono solo pazienza nella pulitura.
Il pesce
Il litorale a nord di Roma vive di pesce azzurro e pescato locale: alici, sgombri, sarde, ma anche seppie, calamari, gallinella, palombo. Non è la costa dei grandi crostacei: è quella del pesce di uso quotidiano, cucinato semplice.
Cosa cercare:
- spaghetti con le vongole e paste con il pesce azzurro;
- frittura del litorale, con quello che c’è quel giorno;
- alici marinate come antipasto;
- zuppe di pesce, soprattutto nei mesi freddi.
Regola generale valida ovunque sulla costa: se il menù propone venti tipi di pesce tutto l’anno, diffida. Se propone poche cose che cambiano, è buon segno.
La cucina romana
Siamo a quaranta chilometri da Roma e si sente. Nei menù trovi regolarmente i classici:
- cacio e pepe, carbonara, amatriciana, gricia;
- saltimbocca alla romana e coda alla vaccinara nelle trattorie più tradizionali;
- pizza romana bassa e croccante, diversa da quella napoletana;
- supplì come street food d’ordinanza.
La pizza al taglio, in particolare, è un’ottima soluzione per le sere in cui si torna tardi dalla spiaggia e non si ha voglia di cucinare.
I prodotti della campagna
L’entroterra fra Ladispoli e Cerveteri produce olio extravergine, vino dei Colli Ceriti, ortaggi e formaggi ovini. Il mercato settimanale è il posto migliore per comprarli: i produttori locali ci sono, i prezzi sono quelli veri e la qualità si vede.
Se soggiorni in una casa con cucina, vale la pena dedicare una mattina al mercato e organizzare almeno una cena con quello che si è comprato. È un’esperienza più memorabile di molte cene al ristorante.
Il gelato e la passeggiata
Sul lungomare, la sequenza cena-gelato-passeggiata è l’abitudine serale locale. Nei mesi caldi le gelaterie restano aperte fino a tardi, e camminare lungo il mare dopo cena è probabilmente il ricordo che ci si porta a casa più facilmente.
Mangiare fuori o cucinare?
Non c’è una risposta giusta, ma per chi resta più di due o tre giorni la formula che funziona meglio è mista: colazione e qualche cena a casa, pranzo leggero, e una o due uscite al ristorante scelte con calma.
È anche il motivo per cui molte famiglie preferiscono una casa vacanze a una stanza: si mangia agli orari dei bambini, si conserva la frutta per la spiaggia e si risparmia parecchio.
Se vuoi altri spunti per organizzare il soggiorno, parti dalla guida su cosa fare a Ladispoli o dalla pagina su Ladispoli e dintorni. Per qualsiasi domanda, siamo qui.